Il russamento e’ una spiacevole condizione che si verifica più frequentemente dopo i 40-50 anni in entrambi i sessi. L’uomo fino a questa età in genere russa più della donna ma dopo la menopausa le percentuali si equivalgono. Anche i bambini che hanno una parziale ostruzione delle vie aeree per ipertrofia delle tonsille e adenoidi russano. Il russamento è dovuto al fatto che l’aria inspirata deve vincere la resistenza delle pareti faringee che per questo entrano in vibrazione. Tanto maggiore sarà l’ostruzione tanto più rumoroso sarà il russamento. Le pareti faringee, durante il sonno, a causa del rilasciamento dei muscoli della gola diventano meno rigide, più collassabili e quindi più soggette alla vibrazione al passaggio forzato dell’aria inspirata. Un parziale risveglio infatti provoca la diminuzione e la scomparsa del russamento perché la messa in tensione delle pareti dovuta alla ripristino del tono muscolare rende le pareti rigide e non soggette a vibrazione. Da svegli infatti non si russa perché il tono muscolare è sempre presente. CAUSE: . RUSSAMENTO PATOLOGICO :Se il russamento provoca un sonno disturbato a causa delle apnee o ipopnee allora si entra in una condizione patologica. Il sonno disturbato e frammentato provoca sonnolenza diurna, irritabilità con peggioramento del carattere, stanchezza cronica con scarso rendimento lavorativo, pericolosi colpi di sonno durante la guida e aumento della pressione arteriosa specialmente della minima. La respirazione notturna disturbata provoca ripetute desaturazioni dell’ossigeno nel sangue con numerosi picchi pressori esponendo il soggetto a rischio di ictus e infarto del miocardio. DIAGNOSI: la diagnosi di russamento patologico ( detta sindrome delle apnee ostruttive) si fa con un esame detto Polisonnografia ( tipo Holter) che consiste nella registrazione di una serie di parametri durante il sonno a domicilio del paziente.Tale esame deve essere completato da una visita Otorinolaringoiatrica che individui i distretti del naso e della gola maggiormente causa di ostruzione (deviazione del setto nasale, ipertrofia dei turbinati, rinopatia allergica con eventuale poliposi , ipertrofia delle tonsille, conformazione faringea e del palato molle , retrusione mandibolare, obesità e altro). RIMEDI: può essere messa in atto una terapia non invasiva che prevede l’applicazione di una mascherina nasale o nasobuccale collegata a un dispositivo (tipo macchinetta per aerosol, detta CPAP) che durante il sonno spinge l’aria inspirata nelle prime vie aeree, vincendo le resistenze della stenosi nasale e faringea durante l’inspirazione. L’alternativa a questo rimedio è la soluzione chirurgica L’intervento ha lo scopo di incrementare lo spazio per il passaggio dell’aria a livello del naso, della gola o di entrambi allo stesso tempo, nel primo caso correggendo l’eventuale deviazione del setto e riducendo i turbinati, nel secondo caso mettendo in atto una plastica del palato molle e dell’ugola (uvulopalatoplastica) spesso associata a tonsillectomia. I pazienti sottoposti a questo intervento riacquistano una buona qualità di vita, migliorano la pressione arteriosa e allontanano il pericolo di ictus e infarto. Da non trascurare, quando necessario, l’eventuale applicazione di un “bite” notturno dedicato che impedisce alla mandibola e alla lingua di scivolare all’indietro durante il sonno. CONSIGLI PRATICI per russare di meno: perdere qualche chilo, evitare la posizione supina (dormire su un fianco), non esagerare con i pasti serali e con gli alcolici, fare in modo di non andare a dormire troppo stanchi. È bene ribadire che la sindrome delle apnee ostruttive deve essere considerata tra i fattori di rischio cardiovascolare come il fumo, l’ipercolesterolemia e l’obesità oltre alla maggiore esposizione di incidenti stradali.



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Il Russamento Patologico, diagnosi, rimedi, consigli pratici

Pubblicato il 07/12/2017